Butrinto: uno dei più suggestivi parchi archeologici dell’area mediterranea!

Butrinto: teatro

Il Parco Archeologico di Butrinto custodisce pregevoli testimonianze del passaggio di greci, bizantini e veneziani, lambite dalle acque dello Ionio, e intrecciate in una vegetazione scura e fresca.

Butrinto: storia

Butrinto: Porta del Leone

Fondata da una colonia di greci di Corfù, Butrinto fu celebre nell’antichità per la presenza di un Tempio di Esculapio, dio della medicina, che attirava fedeli da tutti i Balcani in cerca di una guarigione miracolosa dai mali più disparati.

Attorno al VII sec. a.C. aveva già un’acropoli cinta da mura e un porto molto attivo, che assieme a quello della vicina Corfù controllava i traffici nelle acque circostanti. Nel II sec. a.C. fu occupata dai romani e prosperò fino all’epoca bizantina. Con il tempo poi fu acquisita dai veneziani, ceduta a Napoleone e riconquistata da Ali Pasha, fino a cadere nel dimenticatoio, oltre che sotto uno strato di terra e sabbia.

Nel 1927 il giovane archeologo italiano Luigi Maria Ugolini, similmente a quanto fece Heinrich Schliemann con i poemi omerici, si mise sulle tracce dell’antica Buthrotum, citata da Virgilio nell’Eneide come insediamento fondato da fuggitivi troiani. Durante gli anni in cui l’archeologo italiano diresse gli scavi (sino alla metà degli anni ’30), venne alla luce la maggior parte dei resti che oggi potete ammirare visitando il parco, e che dal 1992 sono diventati Patrimonio dell’Umanità.

Butrinto: come arrivare e ticket

Butrinto: mura

L‘ultimo spicchio di costa a sud dell’Albania ospita un’area protetta di 94 km² con un ecosistema mediterraneo che si mescola a quello tipicamente lagunare. Qui si trova il Parco Nazionale di Butrinto, raggiungibile facilmente da Saranda, seguendo la strada che corre sulla stretta striscia di terra che divide il Mar Ionio dal lago salato. L’ingresso costa 700 lek; gli orari di apertura del parco sono 8.00-tramonto, mentre quelli del museo 8.00-16.00.

Per visitare il Castello Veneziano dovrete raggiungere la riva opposta del Canale di Vivari, salendo su un’insolita piattaforma galleggiante installata all’entrata di Butrinto, che viene trainata tra una sponda e l’altra del naviglio. Il passaggio costa 75 lek a piedi, 150 lek in bici, 300 lek in moto, e a partire da 500 lek in auto.

Sempre nei paraggi dell’accesso al sito archeologico, troverete l’approdo per salire in barca assieme a uno dei tanti pescatori e navigare verso il Castello di Ali Pasha; 2500 lek il prezzo della breve crociera.

Butrinto: attrattive

Butrinto: battistero

Imboccate il primo sentiero per vedere sulla destra la Torre Veneziana del XVI sec. e proseguite dritto fino ai resti di una grande villa romana, Palazzo del Triconco. Da lì il viottolo gira a sinistra fino al Ginnasio, un antico tempio pagano trasformato successivamente in una chiesa.

Prima di procedere verso il battistero, deviate a ovest per visitare l’agorà, dove vedrete anche ciò che resta delle terme romane del II sec. e il meraviglioso teatro antico. Quest’ultimo è il protagonista assoluto del sito archeologico: costruito dai greci nel III sec. a.C. e rinnovato in epoca romana, poteva accogliere circa 2500 spettatori.

Nei dintorni si trovano i piccoli bagni pubblici, con mosaici geometrici spesso nascosti da uno strato di rete e sabbia che li protegge dalle intemperie. Proprio accanto al teatro c’è anche il Santuario del dio Asclepio, del IV sec., che un tempo era il punto di arrivo di pellegrinaggi.

Se dal teatro ritornate al ginnasio e vi spingete nella boscaglia, raggiungerete il battistero del VI sec., decorato con mosaici di animali e uccelli. Anch’essi sono spesso ricoperti di sabbia; restano visibili solo alcune settimane all’anno. Oltre il battistero e la fontana dedicata alle Ninfe, databile al II sec. d.C., svettano gli archi della basilica del VI sec, sorta sulle ceneri di un precedente edificio religioso paleocristiano.

Dalla basilica prendete la stradina che curva attorno al colle del castello, fiancheggiando le possenti mura di Butrinto di epoca ellenistica. Passate la Porta del Lago e costeggiate la cinta cercando la Porta del Leone, su cui spicca il bassorilievo di un leone che uccide un toro; è una delle tracce più antiche del sito, anche se la porta attuale è il frutto di un rifacimento medievale.

Salendo in cima alla collina, nel luogo in cui in passato sorgeva l’acropoli, scorgerete un castello che ospita un museo, dove è raccolta una serie di manufatti, bassorilievi e statue rinvenuti a Butrinto. La vista dal cortile è favolosa: se il cielo è limpido vedrete tutta la laguna, il Canale di Vivari e Corfù.

Il sito archeologico è una sorta di isola, perciò alla fine della camminata tra un monumento e l’altro, vi ritroverete all’ingresso. Da qui, attraversando il Canale di Vivar, potrete ammirare il Castello Veneziano, un forte triangolare che funge da guardiano alle rovine, mentre con una breve gita in barca nel cuore della laguna, sarete in grado di raggiungere il Castello di Ali Pasha, spoglio ma suggestivo, e con una struttura quadrangolare dotata di torri ai vertici.

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