Kruja cosa vedere: le attrattive da visitare a Kruja!

  • Cosa vedere a Kruja: veduta della cittadella di Kruja
    Tutte le attrazioni del borgo medievale di Kruja

Vista l’esigua distanza che separa Kruja sia da Tirana che da Durazzo, avremmo potuto inserirla nei tour dell’una o dell’altra città, come generalmente avviene nelle guide cartacee e su altri siti online che parlano dell’Albania, ma a nostro parere sarebbe stato riduttivo per quello che è il valore storico e culturale della città.

Infatti, se è pur vero che si tratta un piccolo borgo medievale, la città di Skanderbeg, rappresenta una delle destinazioni più amate dell’Albania, ed al pari del Parco Archeologico di Butrinto, è l’unico sito storico albanese che in qualsiasi stagione dell’anno, troverete sempre pieno di turisti.

Kruja cosa vedere: il Monumento di Skanderbeg

Cosa vedere a Kruja: il Monumento equestre di Skanderbeg a Kruja

Nella città di Skanderbeg non poteva certo mancare un monumento equestre dedicato proprio al mitico eroe albanese (1405-1468), che con la sua strenua resistenza bloccò per decenni l’avanzata dei turchi-ottomani verso l’Europa.

Difensore dei valori morali e religiosi cristiani dell’Albania, Gjergj Kastrioti, per le sue storiche imprese, ottenne da Papa Callisto III gli appellativi di Atleta di Cristo e Difensore della Fede; le sue gesta ispirarono nei secoli le rapsodie, la letteratura, le arti e mantennero vivo negli albanesi lo spirito di libertà.

Il Monumento di Skanderbeg si trova nei pressi del parcheggio degli autobus e delle auto, e fu realizzata nel 1950 in ricordo dell’alleanza, che Skanderbeg strinse con il condottiero e reggente ungherese Hunyadi.

Kruja cosa vedere: il bazaar

Cosa vedere a Kruja: il bazaar di Kruja

Salutate Skanderbeg ed avviatevi verso la cittadella, incontrerete così una stradina acciottolata e stretta con ai lati dei negozietti di legno, che sembrano fotografie di un’epoca ormai lontana; si tratta del Bazaar di Kruja, uno dei pochi mercati di epoca ottomana scampato alla totale distruzione dell’epoca del regime di Hoxha e della sue campagne di eliminazione dei simboli dell’Albania pre-comunista.

Il bazaar fu anzi restaurato proprio alla metà degli anni ’60 e, sebbene oggi abbia perso la sua originaria funzione, resta un tappa interessante per scoprire i migliori manufatti dell’artigianato albanese.

Qui troverete panieri e altri utensili intrecciati, merletti e trini di tutte le dimensioni, oltre ai cimeli della guerra, libri antichi (anche in italiano), manifesti di propaganda comunista ed attrezzature della poverissima cultura contadina; se cercate un souvenir vi consigliamo in particolare la filigrana e i cesti di legno di olivo, davvero molto belli.

Kruja cosa vedere: la cittadella

Cosa vedere a Kruja: veduta della cittadella di Kruja

Risalendo la strada che prosegue verso la sommità della collina, in pochi minuti vi troverete di fronte all’ingresso della Cittadella di Kruja. Eretta nel XIII sec., la roccaforte fu ulteriormente fortificata da Carlo I d’Angiò, e successivamente dal principe albanese Karl Thopias, prima, e da Gjergi Kastrioti Skanderbeg, dopo.

Della fortezza originale, teatro dell’eroica resistenza di Skanderbeg e dei suoi uomini contro l’esercito ottomano della Sublime Porta, oggi non restano che poche rovine, qualche tratto delle antiche mura ed un’entrata monumentale ben conservata e degna di rilievo; veramente suggestiva la passeggiata lungo gli spalti e sulle piattaforme delle torri, e magnifico il panorama che arriva fin sul Mar Adriatico.

Il castello che troverete all’interno infatti risale a pochi decenni or sono e fu ricostruito come sede del Museo Skanderbeg. Prima di dedicarvi alle visite museali, vi consigliamo perciò di entrare nella cittadella e percorrere le stradine che seguono il lato destro della mura, fiancheggiando il Museo Etnografico.

Il percorso, in lieve discesa, si snoda tra vicoli acciottolati ed erbosi fiancheggiati dalle antiche case dove alcune famiglie ancora oggi abitano tra magnifici pergolati d’uva, fiori, galline che scorrazzano libere e secolari alberi di ulivo. Tra le case troverete anche un bell’esempio di hamam del periodo ottomano, recentemente ristrutturato.

L’edificio, risalente al XV sec., è ubicato non distante dal luogo più sacro di Kruja: la Teqe Dollma, un tempio bektashi risalente al 1789. I bektashi sono una confraternita islamica (tariqa) di derivazione sufi, fondata nel XV sec. e oggi diffusa nei Balcani e in Anatolia sino al Caucaso.

A Kruja, oltre a quella della cittadella, un tempio più grande si trova sulla montagna alle spalle della città, a 7 km di strada, il santuario di Sarisalltik, che è ben visibile, e si può raggiungere in circa due ore di cammino.

Kruja cosa vedere: il Museo Nazionale di Skanderbeg

Cosa vedere a Kruja: il Museo di Skanderbeg a Kruja

Nel Museo Nazionale di Skanderbeg (Muzeu Kombëtar Gjergj Kastrioti Skënderbej in albanese), inaugurato nel 1982 in un edificio disegnato dalla figlia di Hoxha, vengono conservati diversi oggetti e manufatti antichi, armature, riproduzioni di mappe geografiche e statue di personaggi importanti dell’epoca skanderberghiana. Molto interessante la copia della famosa spada di Gjergj Kastrioti, il cui originale è in mostra al Kunsthistorisches Museum di Vienna.

L’esposizione del museo è stata organizzata in modo da raccontare la vita e le gesta militari di Skanderbeg, soffermandosi in particolare sulle varie fasi della lotta contro l’invasione ottomana e sul ruolo della Lega di Lezha sull’epopea di Gjergj Kastrioti, mettendone in luce anche il significato più ampio per l’intera storia europea.

Il Museo di Skanderbeg è aperto da lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, ed il sabato e la domenica dalle 9.00 alle 18.00; costo del biglietto d’ingresso 320 lek.

Kruja cosa vedere: il Museo Etnografico

Cosa vedere a Kruja: il Museo Etnografico di Kruja

Nella nostra guida su cosa vedere a Kruja, non può mancare il Museo Etnografico Nazionale, che è ospitato all’interno dell’antica dimora di una delle più importanti e facoltose famiglie del luogo, i Toptani.

Girellando per la casa-museo, potrete ammirare i quindici ambienti che compongono quest’antica villa ottomana del XVIII sec., e immaginare la vita di una famiglia agiata dell’epoca: si tratta di un’esperienza immersiva davvero unica, che vi invitiamo di provare.

Al piano terra si trovano le stanze di servizio, le officine, le macine, i magazzini ed i frantoi, corredate dagli attrezzi da lavoro; mentre al piano superiore la cucina, le camere per gli ospiti e le rispettive stanze per le donne e per gli uomini della famiglia, tutte magnificamente affrescate e con arredi di eccellente qualità.

Se ne avete la possibilità, fatevi accompagnare da una delle bravissime guide del museo, che parlano perfettamente inglese e italiano, e che vi illustreranno l’utilizzo e la funzione dei vari oggetti in esposizione, alcuni dei quali hanno più di tre secoli di storia.

Il Museo Etnografico di Kruja è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 16.00, ed il biglietto d’ingresso costa appena 300 lek.

Grazie alla nostra guida su cosa vedere a Kruja, sempre aggiornata e totalmente gratuita, da consultare prima della partenza e una volta arrivati sul luogo, sarete in grado di visitare al meglio il centro storico, senza perdervi nessuna delle attrazioni presenti.

Se invece preferite essere accompagnati da una guida nella visita di Kruja, date un’occhiata ai tour organizzati da Evaneos, Tourradar, Viator e GetYourGuide, quattro portali che propongono viaggi e gite su misura in collaborazione con agenzie turistiche locali.

Evaneos in particolare vi permette anche di creare il vostro viaggio ideale: scelta la data di partenza e compilato il preventivo gratuito – dove andrete a personalizzare ogni dettaglio del vostro viaggio -, potrete avere un’idea precisa dei prezzi e valutare con tutta calma, gli eventuali pro e contro dell’offerta.

Il nostro consiglio è comunque quello di provarli tutti, perché le proposte sono spesso differenti e la comparazione permette talvolta un risparmio notevole.