Scutari cosa vedere: i luoghi più suggestivi da visitare a Scutari!

  • Cosa vedere a Scutari: il Museo Nazionale della Fotografia Marubi
    Il Museo Nazionale della Fotografia Marubi

Scutari è da sempre considerata la capitale culturale dell’Albania, deriva il suo nome da Sco’ Drinon – che tradotto significa “luogo dove passa il Fiume Drin” – e venne fondata attorno al V-IV secolo a.C., anche se è sotto sotto il regno del Re Gentius che assunse per la prima volta il ruolo di capitale dell’Illirico, nel 181 a.C..

Prima di iniziare a leggere la nostra guida su cosa vedere a Scutari, sappiate che in questo articolo non troverete alcun riferimento al Castello di Rozafa. La fortezza infatti non si trova in città, ma su una collina alle porte di Scutari, a circa 2 km di distanza dal centro cittadino; perciò, visto anche l’alto valore storico e architettonico del castello, abbiamo pensato fosse meglio optare per una trattazione separata ed autonoma di questo monumento, che troverete invece descritto minuziosamente nell’articolo dedicato proprio al Castello di Rozafa.

Cosa vedere a Scutari: Rruga Kol Idromeno

Scutari presenta diverse fasi di costruzione, dal periodo illirico fino ai giorni nostri: in particolare vi si trovano delle abitazioni erette con le rovine delle mura illiriche, altre romano-bizantine e veneziane, oltre a residenze storiche del periodo ottomano…

La via ideale per iniziare l’esplorazione del centro di Scutari è la pedonale Rruga Kol Idromeno, che attraversa l’intero centro storico ed è stata recentemente riqualificata. Questa strada, con le casette a due piani color pastello, le botteghe, i caffè ed i ristoranti è davvero pittoresca, nonché il luogo dove si può respirare meglio l’atmosfera della Scutari dell’Ottocento.

Scutari cosa vedere: il Museo Nazionale della Fotografia Marubi

Cosa vedere a Scutari: il Museo Nazionale della Fotografia Marubi

La vostra visita di Scutari non può che iniziare con la più straordinaria attrazione cittadina: il Museo Nazionale della Fotografia Marubi (Muzeu Kombëtar i Fotografisë Marubi in albanese).

Il museo, inaugurato nel 2016, si trova proprio in Rruga Kol Idromeno e custodisce un vero tesoro culturale, importante non solo per l’Albania, ma rilevante anche a livello europeo, tanto che è stato riconosciuto patrimonio internazionale dell’UNESCO.…

Perciò, se vi state chiedendo cosa vedere a Scutari, sappiate che il Museo Marubi, non dovreste davvero farvelo sfuggire!

Cosa vedere a Scutari: Museo Marubi, sale interne

La collezione, di alto valore etnografico e artistico, presenta le fotografie (più di 500.000 negativi in vetro e rullini) scattate in oltre un secolo di attività dalla famiglia Marubi, la dinastia di fotografi italo-albanesi che tra metà Ottocento e metà Novecento lavorò in città.

Una galleria di volti, personaggi, costumi, paesaggi, scene di vita quotidiana e momenti storici immortalati e consegnati alla storia, che aspetta solo di essere ammirata.

All’interno del Museo Marubi è stata allestita anche un’area multimediale a disposizione di coloro che desiderano conoscere l’identità culturale e storica dell’Albania.

Scutari cosa vedere: gli edifici di culto

Una delle peculiarità del centro storico di Scutari è la compresenza di edifici di culto di diverse confessioni religiose, racchiusi in poche centinai di metri, i cui campanili e minareti si richiamano l’un l’altro in un interessante gioco di prospettive e sovrapposizioni.

Cosa vedere a Scutari: la Moschea Abu Bakr

La Grande Moschea (in albanese Xhamia e madhe), o Moschea Abu Bakr, dal nome del miglior amico, nonché primo discepolo, di Maometto, è stata costruita nel 1994 sui resti dell’antica moschea settecentesca di Fushë Çela, distrutta negli anni 60 durante il periodo di persecuzione ateista ad opera del regime di Enver Hoxha. La moschea, che presenta una cupola di 24 metri di altezza e due minareti di 41 metri di altezza, è dipinta di un colore di crema leggera.

A due passi dalla Grande Moschea si trova la Cattedrale ortodossa della Natività di Gesù (Katedralja e Lindjës së Krishtit), che sorge sulle ceneri di un’antica chiesa di legno e  la cui costruzione è stata ultimata nel 2000.

Cosa vedere a Scutari: la Cattedrale Ortodossa della Natività di Gesù

La Cattedrale ortodossa è in pietra ed è costituita da una grande navata con varie cupole e una torre campanaria separata dal corpo principale.

L’edificio si presenta completamente recintato per motivi di sicurezza.

Distante poche centinaia di metri dalla Grande Moschea e dalla Cattedrale ortodossa, è la Chiesa cattolica francescana che i credenti cattolici di Scutari chiamano comunemente “Kisha e Fretënve” ovverosia la Cappella dei Frati.

Cosa vedere a Scutari: la Chiesa di San Francesco

Se pur quasi completamente ricostruita dopo gli anni 90, la Chiesa francescana ha tuttavia conservato tutte le sue peculiari caratteristiche architettoniche, tipiche degli edifici religiosi cattolici di Scutari del XIX sec..

Deve la sua fama a livello nazionale al fatto di ospitare le tombe di padre Gjergj Fishta e dell’eroe albanese Dedë Gjo Luli, due personaggi tra i più importanti della storia albanese della prima metà del XX secolo.

Leggermente più lontane rispetto agli altri edifici di culto che abbiamo ricordato, sono l’imponente Cattedrale cattolica di Scutari, eretta nel 1898 e dedicata a Santo Stefano protomartire, e la Moschea Parrucë, dal nome del quartiere circostante, o altrimenti nota come la Moschea di El Zamil.

Cosa vedere a Scutari: la Cattedrale di Santo Stefano

Durante le campagne anti-religiose fatte del regime comunista, la cattedrale fu sconsacrata e trasformata in un impianto sportivo al coperto, ed i suoi interni vennero in parte danneggiati, ad eccezione del soffitto in legno intagliato rimasto fortunatamente intatto.

La moschea invece, fatta brillare dal regime comunista il 23 marzo 1967, è stata ricostruita nel 2006 nello stesso luogo in cui una volta si trovava la vecchia moschea, con i fondi di Haxhi Sait Jakup Fishta, e consacrata l’anno successivo.

È stata mantenuta la stessa struttura e la stessa facciata della vecchia moschea, perciò quella che potete vedere adesso è una copia quasi identica della precedente.

Scutari cosa vedere: l’Orologio inglese

Cosa vedere a Scutari: l'Orologio inglese

Questa costruzione, che richiama l’epoca del feudalesimo albanese, è davvero unica: si tratta infatti dell’unico edificio a Scutari che ha l’aspetto di un castello medioevale!

L’Orologio inglese venne costruita da Lord Paget alla fine del XIX secolo, sulle macerie della vecchia Casa dei Domnori; recatosi in Albania per diffondere il protestantesimo, Paget, volle costruire qualcosa in stile medievale, che richiamasse il passato dell’Albania.

La casa adiacente la torre dell’orologio ospitò il Museo storico di Scutari fino al 1990, anno in cui venne trasferito negli ambienti della Casa di Oso Kuka.

La torre invece (Kulla e Inglizit in albanese) fino a 40 anni fa era caratterizzata dalla presenza di un orologio, che durante il comunismo, venne rimosso da lì ed inserito nella torre dell’orologio del Castello di Gjirokastra, la città natale di Enver Hoxha.

Scutari cosa vedere: il Teatro Migjeni

Cosa vedere a Scutari: il Teatro Migjeni

ITeatro Migjeni è una vera e propria istituzione culturale non solo a Scutari, ma anche in tutto il resto del Paese. Porta il nome di un famoso poeta albanese, Millosh Gjergj Nikolla, conosciuto in Albania anche con lo pseudonimo di Migjeni. Potete vedere il suo busto a destra dell’edificio.

Il teatro, i cui lavori iniziarono nel 1955, presenta una pesante facciata neoclassica, intrecciata con le tipiche caratteristiche architettoniche dell’era sovietica, e può ospitare fino 560 spettatori.

Se durante la vostra visita a Scutari fosse in scena uno spettacolo al Teatro Migjeni, vi suggeriamo di non perdere l’occasione di assistervi!

Scutari cosa vedere: il Museo Storico (Casa di Oso Kuka)

Cosa vedere a Scutari: il Museo Storico

Nella nostra guida su cosa vedere a Scutari non può mancare la casa del patriota scutariano Oso Kuka, che al tempo stesso ospita il Museo Storico della città.

Oso Kuka è stato un leggendario capitano della guardia di frontiera albanese che nel 1862, dopo un lungo assedio dei montenegrini al Forte di Vranjina, ormai circondato dai nemici e braccato in una torre senza possibilità di fuga, invece di arrendersi, si fece saltare in aria insieme ai suoi uomini, uccidendo così molti soldati montenegrini.

L’aspetto più interessante della collezione è forse rappresentato proprio dal fatto che il museo è collocato in un magnifico esempio di architettura tradizionale dell’Albania settentrionale: si tratta infatti di un edificio a due piani (con oltre duecento anni di vita alle spalle) ristrutturato negli anni ottanta, che potete raggiungere svoltando a sinistra dal teatro in Rruga Gjylbegaj.

Cosa vedere a Scutari: il Museo Storico, sale interne

Al piano terra si trova il padiglione di archeologia, mentre al primo piano quello di etnografia.

Il museo espone le meravigliose collane gesuite e francescane degli anni compresi tra il 1850 e il 1890, ed è costantemente arricchito da documenti e opere d’arte; vanta 2.700 manufatti e cimeli di grande valore storico e in buona condizione, e circa 5.000 documenti, per lo più originali, e 40.000 documenti con finalità educative.

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Di |2018-07-09T17:15:42+00:00marzo 1st, 2018|

About the Author:

Lorena
Lorena ama viaggiare e conoscere nuove culture. Un’altra sua passione è la scrittura, che l’ha portata a vincere alcuni concorsi di poesia e narrativa. Si diletta a scrivere racconti e non potrebbe mai vivere senza il caffè, la cioccolata e le serie tv di genere fantasy.

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