Tirana cosa vedere: tutte le attrazioni da visitare a Tirana!

  • Cosa vedere a Tirana: la Piramide di Enver Hoxha
    La Piramide di Enver Hoxha

A Tirana, soprattutto nel centro storico, si possono osservare le tracce di tutti i periodi che hanno caratterizzato la storia dell’Albania, dall’epoca ottomana con l’antica Moschea di Et’hem Bey e la Torre dell’Orologio sino ad arrivare agli anni del comunismo con il Palazzo della Cultura ed il Museo Storico Nazionale, passando per il periodo italiano con i Palazzi dei Ministeri e della Banca Nazionale. È proprio durante questa fase, negli anni 1929-1931, che ha preso il via la ricostruzione del complesso monumentale del centro città, sulla base dei progetti degli architetti italiani Armando Brasini e Florestano de Fausto.

Seguendo la nostra guida su cosa vedere a Tirana, potrete scoprire tutte (ma proprio tutte!) le attrazioni che non dovete assolutamente perdervi durante il vostro soggiorno nella capitale albanese.

Ma Tirana non è fatta solo di monumenti, musei e palazzi storici. La maggior parte della vita scorre altrove: tra le vie dei quartieri, nei mercati cittadini e negli spazi di vita sociale frequentati dagli abitanti della città, più che dai visitatori.

Per questa ragione prima di iniziare a parlarvi di cosa vedere a Tirana e dei suoi valori storici e culturali, vale la pena sottolineare come in città, al pari di ogni grande metropoli europea che si rispetti, non manchino neppure le occasioni di svago e divertimento.

Troverete infatti tantissimi locali, caffetterie, pub e discoteche per tutti i gusti, concentrati soprattutto nella zona del cosiddetto Bllok, il vero cuore della movida cittadina.

Tirana cosa vedere: una piccola deviazione, lo shopping in città e fuori!

Cosa vedere a Tirana: il Centro Commerciale Tirana East Gate

Per gli appassionati dello shopping, Tirana propone gallerie commerciali modernissime: noi vi consigliamo il Centro commerciale Toptani, in Rruga Abdi Toptani, il Tirana East Gate, sulla strada verso Elbasan, nonché il City Park, lungo l’autostrada per Durazzo.

Non mancano infine le tradizionali vie dedicate allo shopping, come Myslym Shyri, un piacevole viale alberato con un’ininterrotta serie di negozi e locali in cui sostare per bere un caffè o una bevanda fresca. Concedetevi un po’ di tempo per dare semplicemente un’occhiata alle vetrine dei negozi e inoltratevi tra le strette stradine che si aprono sul lato destro della via. Vi ritroverete così nel cuore del cosiddetto Mercato dei Çiam (è aperto dalle 8.00 alle 18.00 tutti i giorni, tranne la domenica) per vivere l’atmosfera di un vero mercato rionale di Tirana, con la gente del posto affaccendata a cercare qualche vestito a buon mercato (di sicura provenienza cinese), e approfittate dei negozi di souvenir che si trovano nel mercato in prossimità di Rruga e Kavajés, che sono della stessa qualità di quelli che troverete nei negozi attorno a Piazza Skanderbeg, ma vi costeranno molto meno!

Se avete fame non esitate ad assaggiare i byrek (pasta di sfoglia ripiena di carne, formaggio o verdure) o le gustose qofte (polpette di carne alla griglia), che vengono vendute agli angoli delle strade e che sono senza dubbio due dei più gustosi cibi di strada dell’Albania e degli interi Balcani.

Tirana cosa vedere: le attrazioni di Piazza Skanderbeg

Cosa vedere a Tirana: veduta di Piazza Skanderbeg dalla Torre dell

Il punto di partenza per iniziare a visitare la capitale è Piazza Skanderbeg, che rappresenta il cuore pulsante di Tirana e simbolicamente dell’intera Albania, sede di alcuni dei principali eventi che hanno segnato la storia del paese, e sulla quale si affacciano importanti musei ed edifici.

La piazza prende il nome da Gjergj Kastrioti Skanderbeg (1405-1468), l’eroe nazionale degli albanesi che combatté contro gli Ottomani ed al quale è stata dedicata una grande statua equestre in bronzo, alta 11 metri, realizzata nel 1968.

La Moschea di Et’hem Bey e la Torre dell’orologio

Cosa vedere a Tirana: il Monumento equestre di Skanderbeg e sullo sfondo la Moschea di Ethem Bay

A pochi passi dal Monumento di Skanderbeg si trova la Moschea di Et’hem Bey, chiamata dagli abitanti della capitale anche semplicemente Moschea di Tirana.

Realizzata nel 1821 da Haxhi Et’hem Bey, la moschea rappresenta uno dei più importanti e meglio conservati edifici islamici del Paese e forma, in armonia con la vicina Torre dell’Orologio, un complesso monumentale di grande valore storico per la città, in quanto testimonianza del suo passato ottomano.

La costruzione della moschea – che venne dichiarata monumento culturale ed in quanto tale preservata durante gli anni del comunismo dalle distruzioni condotte nel corso delle campagne anti religiose – è iniziata nel 1794 ad opera di Mulla Bey e terminata nel 1821 da suo figlio, Haxhi Et’hem Bey, da cui ha preso il nome.

Cosa vedere a Tirana: alcuni degli affreschi presenti all

La moschea si distingue per lo stile unico della torre e della cupola, e più in generale per l’armonia e la proporzione della sua facciata, decorata in parte dagli splendidi affreschi che adornano anche le pareti interne dell’edificio e raffigurano decorazioni floreali, insoliti paesaggi e vedute di Istanbul, rendendo davvero unica l’atmosfera della moschea.

Accanto alla moschea si trova la Torre dell’Orologio, un altro simbolo cittadino, nonché emblema dell’epoca ottomana, realizzata nel 1822 sempre da Haxhi Et’hem Bey con l’ausilio delle famiglie più benestanti di Tirana.

La torre, che con i suoi 35 metri di altezza è stata a lungo l’edificio più alto della città, risulta oggi sovrastata dai moderni palazzi che la circondano, ma continua a caratterizzare con il suo profilo il paesaggio di Piazza Skanderbeg; salendo fino in cima alla torre, il cui ingresso è aperto ai visitatori, potrete godere di una bellissima vista di tutta la piazza.

Il Museo Storico Nazionale

Cosa vedere a Tirana: il Museo Storico Nazionale

Nella nostra guida su cosa vedere a Tirana non può mancare il Museo Storico Nazionale (Muzeu Historik Kombetar in albanese), che è il più grande museo dell’Albania e si trova, non a caso, nell’edificio più imponente di Piazza Skanderbeg. Il Museo è stato inaugurato il 28 ottobre 1981 e per la sua realizzazione si è resa necessaria la demolizione del vecchio Palazzo Comunale.

Il grandioso mosaico sulla facciata del museo, all’ingresso principale dello stesso, si intitola “Gli albanesi” e rappresenta un eccellente esempio di arte del Realismo Socialista, nonché una sintesi di come veniva concepita la storia albanese all’epoca del comunismo.

L’opera, che è ancora oggi una delle immagini più note di Tirana, occupa una superficie di 440 metri quadri e raffigura al centro una figura che avanza con indosso il costume nazionale, emblema della Patria, mentre al suo fianco si susseguono da entrambi i lati guerrieri illiri, esponenti del movimento di Rinascita Nazionale, partigiani ed operai, quasi tutte figure armate, a rappresentare l’ininterrotta lotta del popolo albanese per la propria sovranità nazionale.

Cosa vedere a Tirana: il mosaico presente sulla facciata del Museo Storico Nazionale

L’ampia esposizione del Museo Storico Nazionale di Tirana, che si sviluppa su tre piani e va dal periodo preistorico fino alla contemporaneità, attraversa le diverse fasi della storia del paese, ed ospita al suo interno i seguenti padiglioni:

  • Antichità, dedicata all’epoca arcaica, ai primi ritrovamenti archeologici risalenti al periodo compreso tra il Tardo Paleolitico ed il Medioevo Primitivo, ed alla cultura Illirica, con numerose sale dedicate e più di 300 reperti conservati;

  • Medioevo, contenente moltissimi artefatti attinenti al periodo feudale, alla conquista ottomana ed all’epopea di Skanderbeg, nonché una raccolta di oggetti appartenuti ai più importanti principi albanesi;

  • Iconografia, dove è conservata una preziosa collezione di icone realizzate tra il XIV ed il XIX sec. da maestri dell’iconografia albanese, come il celebre pittore Onufri e suo figlio Nikola;

  • Rinascita Nazionale, contenente oggetti, documenti e fotografie attinenti al periodo che va dagli anni ’30 – ’40 del XIX sec. fino all’indipendenza, dichiarata dall’Albania nel 1912;

  • Indipendenza, che testimonia attraverso diversi documenti ed oggetti i principali momenti storici dalla dichiarazione di indipendenza dell’Albania avvenuta il 28 novembre 1912, quando Ismail Qemali convocò a Valona un’Assemblea Nazionale da cui nacque il primo Stato sovrano, fino al 1939;

  • Guerra di Liberazione Nazionale Antifascista, che mostra, con moltissimi reperti di guerra, foto, armi e documenti vari la resistenza comunista albanese al nazi-fascismo. Originariamente allestita per mettere in luce esclusivamente i successi della lotta partigiana guidata dal Partito, è stata parzialmente ripensata dopo il 1991 in modo tale da dare maggiore spazio alle altre componenti non comuniste della lotta di liberazione dal nazi-fascismo;

  • Persecuzione comunista, creato dopo il crollo del regime e dedicato alle testimonianze dei crimini e delle violazioni dei diritti umani compiute dal regime comunista di Enver Hoxha.

L’esposizione si conclude con le immagini della rivoluzione del 1991 e dell’emigrazione degli anni ’90.

All’interno del museo si trova inoltre una sezione dedicata a Madre Teresa, alla sua vita ed alle sue opere.

Altri monumenti nei dintorni di Piazza Skanderbeg

Cosa vedere a Tirana: il Teatro dell’Opera e del Balletto

Tra le cose da vedere a Tirana in Piazza Skanderbeg ci sono anche: il Teatro dell’Opera e del Balletto, i Palazzi dei Ministeri, il Teatro delle Marionette e la Banca Nazionale d’Albania.

Il Palazzo della Cultura, situato sul lato orientale di Piazza Skanderbeg, è uno dei più grandi edifici risalenti all’epoca comunista. La sua costruzione iniziò nel 1958, durante il periodo dell’alleanza con l’Unione Sovietica, ma fu bloccata dalla rottura tra Hoxha e Kruscev e dalla conseguente improvvisa partenza degli ingegneri sovietici che sovrintendevano i lavori.

Completato pochi anni dopo con l’aiuto del nuovo alleato cinese, oggi l’immenso palazzo ospita anche il Teatro dell’Opera e del Balletto, una vera e propria istituzione culturale che afferisce al Ministero della Cultura, della Gioventù, e dello Sport, e dove negli anni si sono esibiti moltissimi celebri artisti albanesi.

Anche se non particolarmente interessante o suggestivo dal punto di vista architettonico, il palazzo merita comunque una visita essendo il simbolo della vita culturale della città.

Cosa vedere a Tirana: i Palazzi dei Ministeri

Sul lato meridionale di Piazza Skanderbeg invece, affacciati sul grande Viale dei Martiri della Patria, si trovano gli edifici che meglio rappresentano l’architettura italiana degli anni ’20 e ’30 del secolo scorso. Si tratta dei cosiddetti Palazzi dei Ministeri, edifici caratterizzati da un elegante stile neoclassico ed adibiti a sedi ministeriali, tranne quello attiguo alla Moschea di Et’hem Bey, che si distingue per la sua particolare facciata con decorazioni in giallo ed in rosso, e che ospita il Municipio di Tirana.

Nelle vicinanze dei Ministeri ci sono altre due interessanti opere architettoniche di stampo neoclassico, ovvero l’ex Teatro delle Marionette (oggi divenuto Teatro Nazionale per i Bambini), la Banca Nazionale d’Albania, un grande edificio risalente alla fine degli anni ’30, nonché il coevo edificio dove un tempo si trovava il “Circolo italo-albanese Skanderbeg” ed oggi invece ha sede il Teatro Nazionale, il primo teatro professionale dell’Albania inaugurato nel maggio del 1945.

Tirana cosa vedere: il Ponte Ura e Tabakëve

Cosa vedere a Tirana: il Ponte Ura e Tabakeve (Ponte dei Conciatori)

Da Piazza Skanderbeg, con una camminata di 10 minuti lungo Rruga Abdi Toptani e poi lungo la via pedonale Murat Toptani, potrete ammirare il Ponte dei Conciatori, (Ura e Tabakëve in albanese), un antico ponte pedonale ottomano del XVIII secolo soprannominato così perché situato in quella che un tempo era la zona dei lavoratori della lana e del cuoio. Da questo piccolo ponte potrete osservare le famose case colorate di Tirana, che si dispiegano sul lungofiume, e rappresentano una delle peculiarità della città.

Cosa vedere a Tirana: le case colorate

Ura e Tabakëve perse la sua funzione di collegamento tra le due sponde del fiume quando il corso del Lana fu deviato negli anni ’30 del secolo passato, ma si distingue ancora oggi per la sua architettura armoniosa oltre che per il suo valore storico, essendo un’altra delle testimonianze della Tirana ottomana, nonché un simbolo dello sviluppo economico e sociale vissuto dalla città all’epoca, con l’aumento della comunicazione fra le sue diverse aree.

Sempre passeggiando lungo la via pedonale Murat Toptani, a pochi minuti di distanza troverete anche i resti del Castello di Tirana, conosciuto anche come la Fortezza di Giustiniano, una poderosa fortificazione costruita sempre in epoca ottomana espandendo un antico insediamento bizantino risalente al VI secolo, di cui oggi purtroppo sono rimaste soltanto alcune mura a ricordo dell’antico splendore.

Tirana cosa vedere: la Cattedrale della Resurrezione di Cristo

Cosa vedere a Tirana: la Cattedrale della Resurrezione di Cristo

LCattedrale Ortodossa di Tirana, costruita in sostituzione dell’antica cattedrale del 1865 distrutta dal regime comunista, è un grandioso edificio intitolato alla Risurrezione di Cristo.

Si trova in via Ibrahim Rugova, a poca distanza da Piazza Skanderbeg e dal Parco della Gioventù ed è la terza chiesa ortodossa più grande d’Europa. I suoi lavori di costruzione, durati 10 anni, sono giunti a termine nel 2011, mentre la consacrazione ufficiale è avvenuta l’anno successivo.

Esternamente, la cattedrale ha una forma circolare ed è sormontata da una maestosa cupola; all’interno invece spiccano una grande iconostasi in marmo, alcune icone, ed un bellissimo mosaico raffigurante il Cristo Pantocratore che adorna la cupola.

Nella Cattedrale si trovano anche un museo, una sala mostre, una sala presentazioni ed una biblioteca.

Tirana cosa vedere: le attrazioni del Boulevard Dëshmorët e Kombit

Cosa vedere a Tirana: veduta del Boulevard Deshmoret e Kombit

Il Boulevard Dëshmorët e Kombit (Viale dei Martiri della Patria) è un importante viale monumentale di Tirana, progettato durante l’occupazione italiana dell’Albania dall’architetto italiano Gherardo Bosio come parte del piano di radicale fascistizzazione della capitale albanese e costruito negli anni 1939-1941.

Lungo questo bel viale di circa un chilometro, che congiunge Piazza Skanderbeg ed il centro cittadino con le zone dell’Università e del Lago artificiale di Tirana, in epoca comunista si tenevano le principali parate militari e manifestazioni politiche, in occasione delle quali Enver Hoxha e le figure di spicco del Partito prendevano posto su palchi per loro allestiti.

In Boulevard Dëshmorët e Kombit si trovano diverse interessanti attrazioni da visitare nonché importanti sedi istituzionali ospitate in grandi edifici di epoca socialista, quali il Consiglio dei Ministri – un tempo sede centrale del Partito comunista e caratterizzato da un grande bassorilievo – il Parlamento albanese, la Corte costituzionale, il Palazzo dei Congressi – progettato dalla figlia di Enver Hoxha, Pranvera, per scopi funzionali al partito comunista e dove oggi sono organizzati grandi eventi culturali e politici, festival della canzone, etc. – e, quasi al termine del viale, la Presidenza della Repubblica, laddove precedentemente si trovava l’Ambasciata sovietica.

Recentemente, in occasione del 100° anniversario dell’Indipendenza dell’Albania, celebrato nel 2012, lungo questo viale, così come in diverse altre zone della capitale, sono stati apportati dei cambiamenti, con la realizzazione e la ricollocazione di diverse opere monumentali celebrative dell’evento, come ad esempio la statua del fautore dell’indipendenza dell’Albania Ismail Qemali, opera dello scultore Odhise Paskali, che per molti anni è stata conservata nel Museo Storico Nazionale, e si trova ora nel parco del boulevard.

Il Parco della Gioventù

Cosa vedere a Tirana: il Kompleksi Taiwan

Il Parco della Gioventù (Parku Rinia in albanese) è il parco pubblico centrale di Tirana e si estende a lato del Boulevard Dëshmorët e Kombit su una superficie di 29,81 ettari, rappresentando una vera e propria oasi cittadina sin dalla sua realizzazione avvenuta negli anni ’50, durante l’epoca comunista.

È un parco molto grazioso e ben curato, frequentatissimo dagli abitanti della capitale ed al centro del quale sorge un particolare edificio bianco e dalle forme avveniristiche che è oggi simbolo del Parku Rinia ed ospita bar, ristoranti ed una bella fontana all’esterno, nonchè una pista da bowling nel seminterrato.

Costruito all’epoca dell’alleanza con la Cina e conosciuto dagli abitanti locali come Taiwan per via del soprannome che allora aveva il parco, oggi l’intero complesso si chiama proprio Kompleksi Taiwan, e vi consigliamo di godervi un momento di relax in uno dei suoi ampi e bellissimi terrazzi.

Anche nel Parco della Gioventù in occasione del 100° anniversario dell’Indipendenza dell’Albania è stato eretto un nuovo monumento celebrativo della ricorrenza; si tratta di un monumento insolito e peculiare, realizzato dagli architetti Visar Obrija e Kai Kiklas, che da una parte raffigura un’aquila che diventa nera una volta attivata l’illuminazione, e dall’altra vede riprodotta a laser la Dichiarazione di Indipendenza del 1912.

La Galleria Nazionale delle Arti

Cosa vedere a Tirana: la Galleria Nazionale delle Arti

La nostra guida su cosa vedere a Tirana prosegue con la Galleria Nazionale delle Arti è situata in un edificio del 1974 che si affaccia sul Viale dei Martiri della Patria, e rappresenta un’istituzione culturale di Tirana dove sono conservate le principali opere degli artisti albanesi, risalenti a diversi periodi storici che vanno dall’epoca ottomana alla pittura moderna degli anni ’90 e 2000, passando per le altre epoche intermedie fra cui quella che costituisce il vero il cuore della Galleria, ovvero il realismo socialista, con le sue grandi tele che raffigurano episodi della lotta partigiana e immagini idealizzate della vita di contadini e operai durante il periodo comunista.

Oltre alla collezione permanente, la Galleria espone anche mostre temporanee di artisti sia albanesi che stranieri, ed è altresì sede di importanti eventi ed attività culturali, sia locali che nazionali, nel campo delle arti figurative.

La Cattedrale di San Paolo

Cosa vedere a Tirana: la Cattedrale di San Paolo

La Cattedrale Cattolica di S. Paolo, situata in Boulevard Jean D’Arc, è uno dei principali luoghi di culto di Tirana.

Completata nel 2001 e consacrata l’anno successivo, è caratterizzata da un’architettura esterna semplice ed essenziale; basti pensare che la facciata è decorata da una semplice statua bianca raffigurante San Paolo. Decisamente più suggestivo invece è l’interno, grazie soprattutto alla bella vetrata colorata raffigurante Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta.

La Cattedrale è divenuta celebre a seguito della visita di Papa Francesco nel settembre 2014, durante il suo viaggio apostolico nella capitale albanese.

La Piramide di Enver Hoxha

Cosa vedere a Tirana: la Piramide di Enver Hoxha

Passeggiando lungo il Boulevar Dëshmorët e Kombit, giunti all’angolo con il viale Bajram Curri, vi imbatterete in quella che è conosciuta come la Piramide di Enver Hoxha, un ex museo progettato nel 1988 dalla figlia del defunto leader comunista per mantenere viva l’eredità del dittatore e celebrarne la gloria.

L’edificio servì effettivamente come museo per qualche anno, ma dopo il 1991, con il mutare del sentimento nazionale verso il regime, la piramide – inevitabile simbolo di quel periodo storico così controverso – fu convertita dapprima in un centro congressi ed in una sede espositiva, poi in una discoteca, ed infine nel luogo di trasmissione di una televisione privata.

Nel corso del tempo sono state fatte numerose proposte per demolire la Piramide e riqualificare lo spazio circostante, con la più importante che prevedeva l’abbattimento dell’edificio per far spazio al nuovo Parlamento albanese; ciò non senza le opposizioni di alcuni architetti stranieri di spicco, che si opposero alla distruzione di quella che, comunque sia, rimane una delle più emblematiche testimonianze architettoniche del periodo comunista.

Nel 2017 l’attuale sindaco di Tirana ha annunciato che la Piramide, fin ad allora abbandonata al degradando a causa della scarsa manutenzione e della trascuratezza legate all’impopolare eredità comunista, associata alla sua creazione, non sarebbe stata demolita, ma rinnovata.

Quest’anno è stato presentato un progetto che trasformerebbe la Piramide in un centro tecnologico per giovani incentrato sulla programmazione di computer, la robotica e le start-up.

Tirana cosa vedere: le attrazioni di Piazza Nene Tereza

Cosa vedere a Tirana: Piazza Nene Tereza

Il palazzone bianco che dagli anni ’50 ospita l’Università di Tirana, fu progettato nel 1940 da Giovanni Bosio come Casa del Fascio e sorge al centro di quella che durante l’occupazione fascista era la Piazza Littoria, mentre oggi è intitolata a Nene Tereza (Madre Teresa di Calcutta), la missionaria di origini albanesi divenuta un’icona mondiale della carità e dell’aiuto ai più poveri e bisognosi.

Piazza Nene Tereza è nota ai più per essere stata il teatro della storica visita di Papa Francesco a Tirana, nel settembre del 2014, durante la quale il pontefice ha ricordato l’importanza del modello di pacifica convivenza tra credenti di religioni diverse che caratterizza da sempre la società albanese.

Cosa vedere a Tirana: il Museo Archeologico

Su questa piazza, oltre all’università, si affacciano anche altri importanti edifici, come il Museo Archeologico – un tempo sede della Gioventù Littoria -, dove sono conservati un numero elevatissimo di reperti e manufatti di diversi periodi della storia albanese, che vanno dalla preistoria fino al Medioevo, e che è altresì responsabile dell’organizzazione della maggior parte delle spedizioni archeologiche in giro per il paese, e l’Accademia delle Arti – ex Opera Dopolavoro – che dalla sua fondazione nel 1966 rappresenta l’unica istituzione pubblica di istruzione superiore in Albania a carattere artistico, dove truppe di insegnanti e professori ben noti in Albania nei campi in cui operano – musicisti, pittori, scultori, registi cinematografici e televisivi, attori, coreografi e scenografi – consentono ai giovani di talento di conseguire una laurea in Musica, Belle Arti, ed Arti sceniche.

Tirana cosa vedere: il Grande Parco del Lago

Cosa vedere a Tirana: il Grande Parco del Lago

Da Piazza Madre Teresa, oltrepassando sulla destra il Palazzo dell’Università e salendo per una stradina pedonale, vi ritroverete con pochi passi nel Grande Parco del Lago di Tirana (Parku i Madh i Liqenit), una vera e propria oasi verde dove passeggiare e rilassarsi immersi nella natura e lontani dal chiasso e dalle strade trafficate del centro città.

Il Grande Parco si estende su una superficie di 230 ettari nella zona sud di Tirana, ed al suo centro si trova un lago artificiale di 55 ettari realizzato negli anni ’50 grazie alla costruzione di una diga.

È una zona molto amata e frequentata dagli abitanti di Tirana che vi si recano per fare jogging o semplicemente quattro passi fra i viali alberati ed i sentieri verdi, dove si trovano ben 120 specie di piante e fiori, varie aree di sosta, nonché banchetti ambulanti che vendono varie leccornie.

Tirana cosa vedere: le attrazioni del Bllok

L‘area del cosiddetto Bllok (il Blocco) di Tirana è quella zona esclusiva che fino al 1991 ospitava l’ex villa del dittatore comunista Enver Hoxha e le residenze dei più alti funzionari del partito ed era vietata ai normali cittadini.

Dopo la rivoluzione il Bllok è divenuto accessibile a tutti e si è arricchito di ristoranti, caffè alla moda e locali notturni, fino a rappresentare oggi il quartiere più frequentato dai giovani di Tirana, nonché il cuore pulsante della movida cittadina.

Pur non essendovi in questa zona attrazioni turistiche nel senso stretto della parola, dovete inserirlo ugualmente nel vostro programma di cosa vedere a Tirana e visitare le vie di questo quartiere così animato e pieno di vita!

Il Memoriale PostBllok

Cosa vedere a Tirana: il Memoriale PostBllok

IPostbllok. Memorial i izolimit komunist (Posto di blocco. Memoriale dell’isolamento comunista) è stato inaugurato nel 2013 nei giardini lungo il Boulevar Dëshmorët e Kombit e rappresenta un tributo alla memoria ad un passato di isolamento e sofferenza per coloro che hanno vissuto gli anni del comunismo.

Situato proprio là dov’era l’ingresso dell’ex blocco comunista, questo monumento è stato realizzato secondo un concetto artistico molto particolare; è stata infatti prevista l’installazione di tre elementi simbolici di quegli anni difficili:

  • un tratto della struttura di pilastri di cemento che reggeva le gallerie della miniera di Spac, il più grande luogo di detenzione e lavoro forzato per i prigionieri politici incarcerati dal regime;

  • il bunker che durante gli anni del socialismo proteggeva l’ingresso del Bllok;

  • una pezzo del Muro di Berlino donato dalla capitale tedesca al Comune di Tirana.

Tirana cosa vedere: il Bunk’Art

Cosa vedere a Tirana: il BUNK’ART

La nostra guida su cosa vedere a Tirana si conclude con la visita ad un imponente bunker anti-atomico del periodo comunista, fra i pochi aperti al pubblico, che si trova nella periferia nord-orientale di Tirana.

Si tratta di una struttura sotterranea militare sviluppata su cinque piani e composta da 106 stanze, alcune riservate agli alti funzionari del partito, altre allo stesso Hoxha, sale riunioni, etc.; l’idea di rendere visitabile questo grande edificio, progettato per ospitare i vertici della politica in caso di guerra, è dovuta alla volontà di rendere omaggio alla memoria di coloro che combatterono e morirono durante la lotta di liberazione nazionale.

Il Bunk’Art ospita anche un museo dedicato al periodo della dittatura, che conserva ed espone molti reperti di grande valore storico, come armi, uniformi, documenti e mappe varie.

Il bunker anti-atomico sotterraneo è facilmente raggiungibile in taxi o mediante un bus navetta che parte vicino al Museo di Storia Nazionale in occasione di mostre o altri eventi culturali ospitati dalla struttura. Per visitarlo è bene prenotare in anticipo!

Dovete sapere che di recente è stato inaugurato il Bunk’Art 2, un edificio più piccolo e meno monumentale rispetto a quello di cui vi abbiamo appena parlato, ma non per questo meno interessante e soprattutto più facilmente raggiungibile in quanto situato in pieno centro storico, vicino a Piazza Skanderbeg.

Scopri di più sulla visita guidata di Tirana
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By |2018-10-04T13:23:23+00:00maggio 7th, 2018|2 Comments

About the Author:

Francesco
Francesco è appassionato di videogames e manga giapponesi. Li ama quasi quanto ama girare per il mondo alla scoperta di mete insolite e sconosciute ai più. Si diverte anche a pescare, specialmente in mare, e non rinuncerebbe mai al cinema e alla pizza con le acciughe.

2 Comments

  1. Francesco
    tania 1 febbraio 2018 al 17:28 - Rispondi

    Bel sito, complimenti!
    E se mi fermassi una settimana a Tirana cosa potrei vedere nei dintorni?

    • Francesco
      Francesco 1 febbraio 2018 al 22:25 - Rispondi

      Ciao Tania, grazie!
      Dunque, senza ombra di dubbio dovresti visitare Kruja, un piccolo e pittoresco borgo medievale distante meno di 35 km da Tirana; ti suggerisco però di trascorrerci qualche giorno per godertelo appieno.
      Non dovresti perderti neppure Durazzo, soprattutto se vai in estate e desideri farti un tuffetto nel cosiddetto “mare di Tirana”.
      Altrettanto interessanti sono le gite fuori porta da fare in giornata, di cui parliamo nell’articolo dedicato ai tour di Tirana.
      Se però dovessi fare una scelta in particolare, allora dico Elbasan! Ho trovato molto suggestiva la città vecchia.
      Ovviamente se hai tempo a disposizione ti conviene farle tutte, sono davvero interessanti…
      Per qualsiasi altro suggerimento o dubbio, non esitare a contattarci di nuovo.
      Un saluto.

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