Berat: un raro esempio di città ottomana ben conservata!

Berat: quartiere Mangalem

Ai primi posti nella classifica delle meraviglie albanesi, Berat è un museo vivente, una città unica nel suo genere e Patrimonio UNESCO.

Berat: storia

Berat: Canyon Osum

A cavallo del Fiume Osum, che cesella uno degli angoli più ameni del Paese, Berat ha 2400 anni di storia.

Diverse testimonianze ne fanno risalire la fondazione da parte degli Illiri attorno al IV sec. a.C., ma la storia documentata inizia nel Medioevo, quando la città richiamò l’attenzione degli Ottomani, che nel 1385 la conquistarono e ne fecero il quartier generale dal quale preparare la battaglia dei Campi Saurani, un’operazione bellica che consentì all’esercito della Sublime Porta di impadronirsi delle pianure a nord-ovest e raggiungere Valona.

Sul finire del XIV sec. in città si fece largo il clan dei Muzaka, che rese il territorio un principato autonomo, anche se di breve durata. Nel 1417 infatti Berat e il circondario furono annessi direttamente all’impero, rimanendo sotto le insegne ottomane fino al crollo del dominio turco sulla regione e vivendo in pace in questa recondita vallata albanese, fra commerci e piccole manifatture.

Berat: come arrivare

Berat si trova a 120 km da Tirana; in auto vi occorreranno circa due ore e mezzo per raggiungerla. Dalla capitale percorrete l’autostrada per Durazzo e da qui proseguite verso sud superando Rogozhinë e Lushnjë, fino a destinazione.

Nonostante la città si trovi nel centro-sud del Paese, sfortunatamente è in una sorta di sacca, che non la rende raggiungibile da sud, ma solamente da nord: l’escursione da Tirana è dunque la soluzione più comoda.

Gli autobus e i minibus in partenza dall’Autostazione Shqiponja di Tirana seguono lo stesso percorso, che coprono però in non meno di tre ore. Sono previste corse ogni 30 minuti fra le 4.30 e le 16.30; il biglietto costa 400 lek.

Berat: hotel

Berat: Hotel Osumi

A Berat non è difficile trovare un alloggio: essendo da sempre una delle maggiori mete turistiche dell’Albania, è ben attrezzata per accogliere i viaggiatori in sistemazioni per tutte le tasche.

Una bella novità è costituita dalle guesthouse nelle abitazioni tradizionali, una soluzione che vi permetterà di sbirciare dietro le quinte di questi edifici, che spesso si articolano attorno a un cortile centrale, e affacciarvi da una delle mille finestre che hanno reso famosa la città.

Il Muzaka Hotel ne è un esempio calzante: ospitato in una casa tradizionale del ‘600 egregiamente ristrutturata, ha una delle viste migliori su Mangalem.

Berat: ristoranti

Berat: Ristorante Antigoni

Come per il pernottamento, anche per i pasti Berat dispone di un’ampia offerta. La cucina, visto il grande afflusso di turisti, è un po’ standardizzata, con sapori attenuati per incontrare il gusto occidentale. Non mancano poi pizzerie e altre concessioni alla cucina italiana.

Vi consigliamo perciò di prendere in considerazione, oltre ai piaceri della tavola, l’atmosfera e l’ambiente dei ristoranti: una cena con vista sulla città illuminata è un ricordo che porterete per sempre con voi.

A Gorica, il Ristorante Pizzeria Antigoni è decisamente il migliore quanto a posizione: da qui potrete familiarizzare con il profilo di Mangalem e contare le finestre una per una; se non volete mangiare una pizza o gustare la genuina cucina tipica, potete anche solo bere qualcosa.

Berat: attrattive

Berat: Museo Onufri

Tre quartieri, un’unica grande meraviglia: Berat è formata da cascate di case ottomane dalle pareti candide, fra le quali si celano luoghi di culto (islamici, cristiani e bektashi) fra i più interessanti del Paese e uno splendido Museo Etnografico.

Sopra a tutto incombe la grande cittadella, ancora oggi abitata e immersa in un sogno, al centro della quale si trova una chiesa dove è esposta l’imperdibile collezione di icone del maestro Onufri.

Nei dintorni della città vi è anche la possibilità di compiere escursioni naturalistiche, esplorando le grotte e i canyon del Fiume Osum, dove è anche possibile praticare rafting.