Museo Storico Nazionale Tirana: un viaggio nella storia!

Museo Storico Nazionale Tirana: Padiglione Antichità

L’ampia esposizione del Museo Storico Nazionale di Tirana si distribuisce su tre piani, cominciando dal periodo preistorico e proseguendo fino alla contemporaneità.

Al pianterreno troverete il Padiglione delle Antichità, che conserva molti reperti paleolitici e neolitici, numerosissime testimonianze illiriche e una cospicua collezione di sculture, risalenti a un periodo compreso tra il VI sec. a.C. e il V sec. d.C., fra le quali spiccano una testa di Apollo e la Dea di Butrinto. In questa sezione del museo potrete ammirare anche il mosaico La bella di Durazzo, il primo rinvenuto in Albania, che ritrae un volto di donna.

Al primo piano la storia albanese prosegue con l’era feudale, la conquista ottomana e l’epopea di Skanderbeg. Quest’ala del museo ospita anche la Collezione di Icone, che è composta da 70 pregevoli oggetti di arte post-bizantina databili ai secoli fra il XVI e il XIX. Seconda solo al Museo di Arte Medievale di Korça, la collana può vantare veri e propri capolavori del genere, firmati da artisti come Onufri e i fratelli Zografi.

Infine, al secondo piano, i padiglioni presentano gli anni della Rinascita Nazionale, dell’indipendenza e del secondo conflitto mondiale. La sezione era stata allestita originariamente per mettere in luce esclusivamente i successi della lotta partigiana guidata dal Partito Comunista Albanese, ma dopo il 1991 è stata parzialmente ripensata in modo da dare maggiore spazio alle altre componenti non comuniste della lotta di liberazione dal nazi-fascismo.

Anche le ultime sale del Museo Storico Nazionale di Tirana sono state create dopo il crollo del regime: inaugurate nel 1996, recano come titolo “Il genocidio comunista” e sono dedicate alle testimonianze dei crimini e delle violazioni dei diritti umani compiute dal regime di Enver Hoxha, uno dei più duri, sanguinosi e liberticidi del blocco orientale.

La collezione si conclude con le immagini della rivoluzione del 1991 e dell’emigrazione degli anni Novanta. Attirano molti curiosi i reperti dell’ultima sezione, dedicata alla vita e alle opere di Madre Teresa.

Dedicategli dunque una mezza giornata e, se possibile, vi consigliamo di partecipare a una visita guidata. Date un’occhiata a questi portali, che selezionano le migliori proposte dei tour operator locali, proponendole a prezzi sempre molto vantaggiosi.

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