Selca e Poshtme: le tombe dei re illirici!

Selca e Poshtme

Le rovine di Selca e Poshtme ospitano cinque rare tombe rupestri, sepolture monumentali del IV e al III sec. a.C., erette per conservare le spoglie e i corredi funebri di antichi re illirici.

Decorate con colonne doriche, capitelli ionici e simboli scolpiti nella roccia, i sepolcri presentano delle caratteristiche non comuni legate ai riti funebri e di commemorazione dei defunti in uso tra le popolazioni illiriche. Tra le ipotesi formulate dagli archeologi, la più affascinante lega il sito alla città illirica di Pelion, scenario dei primi epici scontri di Alessandro Magno.

Pochissimi turisti però visitano la necropoli di Selca e Poshtme; arrivarvi è infatti alquanto complicato, ma per i più avventurieri ecco comunque le indicazioni da seguire.

Da Elbasan prendete la SH3 in direzione Pogradec e, superata la città di Perrenjas, a circa 3 km dal Lago di Ohrid, girate a destra nei pressi della località di Uraka, distinguibile per l’alto numero di stazioni di lavaggio.

La statale, stretta ma ben asfaltata nel primo tratto, corre parallela al Fiume Shkumbin. Percorretela fra gruppi di case e fattorie, e date un’occhiata sulla destra per individuare il ponte ottomano del XVIII sec.; parcheggiando con cautela l’auto a bordo strada, potrete scendere lungo un sentiero per ammirarlo da vicino.

Continuate per altri 9,5 km dalla deviazione, e svoltate a sinistra; qui inizia uno sterrato che vi porterà fino a destinazione. Attenti: la strada prosegue fino al ponte moderno, punto in cui non dovete attraversare, bensì proseguire lungo la ripida curva a gomito della statale, che sale e segue la generale direzione del fiume nella valle sottostante.

Cercate di godervi il panorama durante la salita, e al cartello sulla destra che indica le tombe rupestri, posteggiate per seguire l’ultimo tratto a piedi. Il sito archeologico di Selca e Poshtme può essere visitato liberamente in ogni periodo dell’anno.

La difficoltà di raggiungimento unita alla mancanza di indicazioni, servizi di accoglienza e punti informativi, scoraggiano molti dal partire alla sua scoperta. Per ovviare a questi problemi, alcuni tour operator locali organizzano visite guidate alle tombe dei re; tra i migliori siti del settore vi segnaliamo Viator e GetYourGuide.

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