Tour Gjirokastra: le escursioni più interessanti di Gjirokastra!

  • Tour Gjirokastra: il Ponte Kadiut, Benje
    Le gite fuori porta più suggestive di Gjirokastra

Probabilmente siete già a conoscenza di quanto sia consigliato visitare Gjirokastra, una meravigliosa città d’arte situata nel cuore dell’Albania Meridionale, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2005.

Quello che invece forse vi sfugge è che, oltre a tutte le imperdibili attrazioni della città, di cui parliamo nel nostro articolo dedicato a cosa vedere a Gjirokastra, nei dintorni della Città di pietra ci sono luoghi di incredibile fascino da vedere, che siano siti archeologici o pittoresche e verdeggianti cittadine.

Tour Gjirokastra è la nostra personale guida ai migliori itinerari, che si possono fare in un giorno a Gjirokastra, con tante informazioni utili su come organizzare queste gite fuori porta, e sfruttare al meglio il tempo a vostra disposizione.

Tour Gjirokastra: perché avere a disposizione un’auto per spostarsi conviene sempre

Tour Gjirokastra: auto a noleggio a Gjirokastra

Trattandosi di gite a siti archeologici e a piccoli borghi sperduti nella campagna albanese (raggiunti con difficoltà e comunque solo in parte dal trasporto pubblico di Gjirokastra), avere a disposizione la propria auto per muoversi, fa davvero la differenza.

Vista la vicinanza di Gjirokastra a Saranda, il nostro consiglio è quello di arrivare in Albania con un traghetto per Saranda (imbarcando ovviamente anche la vostra auto), e, laddove risultasse impossibile trovare un posto, ripiegare su un traghetto per Igoumenitsa.

Se viceversa il vostro viaggio in Albania prevede l’arrivo in aereo a Corfù, allora il noleggio auto diviene la cosa più economica che potete fare per risolvere il problema di come spostarvi. Cliccate sul link sotto per scoprire tutti i nostri consigli sul noleggio auto in Albania.

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Tour Gjirokastra: da Gjirokastra al Parco Archeologico di Hadrianopolis

Hadrianopolis è un piccolo sito archeologico, poco conosciuto, perché un po’ nascosto, ma davvero affascinante.

Raggiungere il Parco Archeologico di Hadrianopolis può infatti risultare parecchio complicato, non essendoci chiare indicazioni per il sito; ma non preoccupatevi, seguendo questa guida arriverete al parco senza problemi. Prendete la superstrada Gjirokastra-Ioannina fino al villaggio di Sofratikë, uscite e proseguite in direzione dell’ufficio postale di Sofratikë; superatelo e svoltate alla prima a sinistra; entrerete su una strada sterrata, continuate per 200-300 m a dritto, e in un attimo sarete arrivati a destinazione.

Hadrianopolis è una città romana situata nella regione dell’antico Epiro, fondata su un precedente insediamento di età ellenistica; raggiunse il suo massimo splendore in età adrianea, quando assunse anche il rango di città proprio con il nome di Hadrianopolis e divenne il capoluogo ed il centro amministrativo di riferimento per la comunità romana della valle del Fiume Drino. Tuttavia la sua posizione strategica nel sistema viario suggerisce che già in questa fase avesse svolto un ruolo di servizio per un territorio caratterizzato, dalla fine del V sec. a.C., da nuclei sparsi e privo di centri urbani egemoni; sembra infatti che nel III sec. a.C. Hadrianopolis facesse parte, con Finiq ed Antigonea della Lega dell’Epiro.

Tour Gjirokastra: il Teatro di Hadrianopolis

Grazie agli scavi diretti dall’Istituto Archeologico di Tirana, in collaborazione con l’Università di Macerata, a partire dal 2005, sono stati scoperti: il teatro romano – caratterizzato da una cavea di 58 metri di diametro, da un pulpitum lungo 26 m, dietro il quale si innalzava il palcoscenico, e da 24 file di sedili fatti di blocchi di pietra calcarea, in grado di ospitare circa 3500-4000 spettatori -, un grande edificio pubblico, che comprendeva un complesso termale con camere calde e fredde, le strade principali della città, e la necropoli; tutte costruzioni risalente all’incirca al III-IV secolo a.C..

Tour Gjirokastra: da Gjirokastra al Parco Archeologico di Antigonea

Poco più a sud del piccolo villaggio di Saraqinishtë, a breve distanza da Gjirokastra (circa 20 km), si trova il Parco Archeologico di Antigonea, realtà tra le più interessanti e splendide dell’archeologia e della cultura albanese.

Potete raggiungere il parco – il cui ingresso costa 200 lek (metà prezzo per i bambini) – con un viaggio misto auto/escursione a piedi, oppure con un semplice viaggio in auto: nel primo caso dovete prendere la strada statale, che da Gjirokastra conduce al villaggio di Asim Zeneli, e poi da lì proseguire a piedi seguendo un percorso escursionistico di un paio d’ore, che parte dalla piazza centrale di Asim Zeneli; nel secondo caso attraverserete il villaggio di Asim Zeneli e continuerete a guidare fino al Parco Archeologico di Antigonea.

Antigonea venne fondata da Pirro nel III sec. a.C., e così fu chiamata in onore della prima moglie del re dell’Epiro, Antigone, che tra l’altro era la figlia del re d’Egitto Tolomeo I e di Berenice I; la città venne conquistata e distrutta dall’esercito romano, subito dopo la sconfitta del re macedone Filippo V nel 167 a.C..

Tour Gjirokastra: il Parco Archeologico di Antigonea

All’interno del parco potrete visitare, oltre alle rovine delle imponenti mura difensive, con torri e porte d’entrata di finissima arte – che si adattavano alla forma della collina sulla cui sommità era stata eretta Antigonea, sviluppandosi soprattutto nei punti meno protetti naturalmente -, e ai resti di abitazioni, realizzate tra il III e il II sec. a.C., tre edifici pubblici: una stoà, lunga 59 m e larga circa 10 m, decorata con colone doriche, un complesso adibito ai banchetti, a forma quadrangolare, con un portico e separato in tre parti comunicanti fra loro, e un gymnasium, caratterizzato da una corte centrale con peristilio e da una sala con esedra consacrata al culto.

Apprezzabile anche la presenza di una strada perfettamente intatta, che attraversava trasversalmente la città, e di una piccola chiesa paleocristiana con cappella, a pianta triangolare e pavimento a mosaico, eretta intorno al 500 d.C., sulla punta meridionale del sito, con una vista spettacolare sulle montagne.

Durante gli scavi sono state altresì ritrovate monete di bronzo e rame, risalenti all’epoca ellenistica, ed altri reperti di indiscutibile valore storico ed artistico, come una sfinge di bronzo ed una statua di Poseidone, che sono in esposizione al Museo Storico Nazionale e al Museo Archeologico di Tirana.

Tour Gjirokastra: da Gjirokastra alla Chiesa di Santa Maria

Tour Gjirokastra: la Chiesa di Labove e Kryqit

La Chiesa di Santa Maria (Kisha e Shën Mërisë in albanese), che si trova nel piccolo villaggio di Labovë e Kryqit, è la prima chiesa bizantina costruita nei Balcani e la seconda più antica al mondo, dopo la Basilica di Santa Sofia.

Secondo gli studiosi infatti la Chiesa di Santa Maria risalirebbe al 554, anno in cui venne edificata da Giustiniano, ultimo imperatore bizantino educato nel seno di una famiglia di lingua e cultura latina, in onore di Kostandin Labovitit, un illustre spadaccino e uomo di fiducia dell’imperatore, come ricompensa per il suo contributo in guerra. Ad un quinquennio dalla sua costruzione, la Chiesa di Santa Maria ricevette in dono una vera reliquia: una croce di 4 kg, contenete un sottile cofanetto, che custodiva un pezzo di legno di quercia della croce sulla quale venne crocifisso Gesù Cristo, e 600 grammi d’oro.

Nel 1967 gli abitanti del villaggio decisero di nascondere la croce, al fine proteggerla dagli atti vandalici perpetrati dal regime comunista su edifici e oggetti di culto, ma non riuscì nell’intento, poiché la sacra croce, riapparsa per l’ultima volta nel 1968 (probabilmente in occasione delle celebrazioni che ancora oggi si svolgono ogni 8 settembre, per il cosiddetto “Giorno della Croce”), venne purtroppo rubata e mai più ritrovata.

Kisha e Shën Mërisë è una chiesa dall’architettura tipicamente bizantina: un’alta cupola centrale e navate e corridoio costruiti in modo tale da creare l’immagine della croce; l’ingresso della chiesa invece attraversa il più classico nartece (ovvero uno spazio fra le navate e la facciata della chiesa), che ha la funzione di corto atrio. Davvero suggestivi anche gli affreschi paretali presenti all’interno.

Tour Gjirokastra: il platano orientale di Libohova

La strada che dovete seguire per raggiungere la Chiesa di Santa Maria, è in buona parte la stessa di Hadrianopolis: entrate in superstrada Gjirokastra-Ioannina e seguite le indicazioni per Sofratikë, fino ad una rotonda (in prossimità della quale si trova un negozio di alimentari); girate a sinistra e prendete Rruga e Libohovës, e al primo bivio continuate a dritto su Rruga Pogon-Suhë in direzione di Suhë; al secondo bivio dovrete di nuovo andare a dritto (quindi non girate a sinistra!) e proseguite fino ad arrivare al villaggio di Labovë e Kryqit, dove si trova la chiesa. Il viaggio dura circa 40 minuti.

Sulla strada del ritorno vi consigliamo di fare una breve sosta a Libohovë, un grazioso borgo, che ricorda una Gjirokastra in miniatura, dove potrete visitare il Castello di Libohovë, una grande fortezza con quattro torri poligonali agli angoli, costruita da Ali Pasha Tepelenë per il matrimonio di sua sorella Shanisha, la casa di Myfit Bej Libohova (1876-1927), un noto politico albanese, nonché primo Ministro degli Interni e degli Esteri del Paese, e lo storico Platano Orientale di Libohovë, con più di due secoli di vita alle spalle.

Tour Gjirokastra: da Gjirokastra all’antico borgo di Tepelenë

Tour Gjirokastra: il monumento di Ali Pasha Tepelene

Il borgo di Tepelenë, situato a poco più di 30 km a nord di Gjirokastra, percorribili comodamente in auto o facendo ricorso ai minibus della linea Gjirokastra/Tepelenë, è famoso essenzialmente per due cose: aver dato i natali ad Ali Pasha Tepelenë e produrre due delle acque minerali più diffuse in Albania, la Glisa (gassata) e la Tepelene (naturale) appunto.

Ali Pasha, conosciuto anche con il nome di Leone di Ioannina, è stato un politico e condottiero albanese, noto per la spinta autonomista che diede all’Albania rispetto ai dettami di Istanbul, ma anche per esser stato un despota crudele e sanguinario. Le sue azioni separatiste ed indipendentiste indispettirono il Sultano al punto tale che questi decise di inviargli contro le sue truppe. Ali Pasha oppose una strenua resistenza ma dopo circa due anni di combattimenti serrati, venne catturato e giustiziato a Ioannina.

Un monumento di bronzo – opera dello scultore albanese Mumtaz Dhrami – lo ritrae disteso, con indosso il tipico abbigliamento del tempo: fustanella, scarpe con una pallina in punta, calze lunghe fin sotto il ginocchio e capello.

Dell’antico Castello di Ali Pasha Tepelenë invece rimane ben poco, se non la possente cinta muraria, di cui sono ancora visibili i due ingressi e le due torri difensive. All’interno della fortificazione sono presenti un bar, con una bella vista panoramica sul lunghissimo ponte pedonale che poggia su vecchi pilastri in pietra, e collega Tepelenë all’altra sponda del Fiume Vjosa, delle case antiche ancora abitate, e orti lussureggianti. Non dovete perdetevi infine un particolare delle mura, ovvero la targa in onore di Lord Byron, che da Ali Pasha fu accolto e ospitato, secondo le parole del poeta, “come un figlio”.

Tour Gjirokastra: Uje i Ftohtë i Tepelenës

Ad essere sinceri la parte più suggestiva di questa gita – come avrete capito Tepelenë non è propriamente una città turistica – per noi è stato il viaggio da Gjirokastra: infatti nel tragitto ci siamo fermati a prendere un caffè a Uje i Ftohtë i Tepelenës (Acqua Fredda di Tepelenë), un parco naturale circondato da numerose sorgenti d’acqua fresca, che scendono giù dalle montagne circostanti. Un vero paradiso naturale a portata di auto, con un piccolo bar-ristorante (ma uno più grande è già in costruzione) e bancarelle alimentari. Capirete di essere vicini quando inizierete a vedere le auto parcheggiate sul ciglio della strada; il parcheggio c’è ma è molto piccolo e si riempie subito.

Tour Gjirokastra: da Gjirokastra a Përmet, la Città delle rose

Tour Gjirokastra: il Ponte Kadiut, Benje

Attraversata dal Fiume Vjosa, Përmet è un ex villaggio ottomano del XV sec., oggi conosciuto per essere il più pulito e verde dell’Albania, caratteristica che le è valsa il soprannome di Città delle rose; qui, montagne, colline, fiumi e foreste si incrociano tra loro in un panorama davvero spettacolare!

Il rafting sul Fiume Vjosa, i bagni nelle acque termali di Benjë – curative e completamente libere, si paga solo il parcheggio per la macchina (200 lek) -, che si trovano nello splendido scenario del Ponte Medioevale Ottomano Kadiut, e le escursioni lungo il Canyon di Lengarice, sono le attrazioni principali di Përmet.

Ma questa ridente cittadina non è famosa solo per i grandi Parchi Nazionali e le bellissime valli verdi, ma anche per i vini locali e i suoi prodotti tipici (come ad esempio i diversi tipi di marmellata), alcuni dei quali tutelati da Slow Food Albania, e per la musica popolare, la cosiddetta “Saze”, che si può considerare il jazz o il blues albanese, o forse entrambi.

Tour Gjirokastra: le acque termali di Benje

Senza voler trascurare la Chiesa del Santo Venerdì del 1776 – notevoli i dipinti presenti all’interno curati dal pittore albanese Terpo Zografi, maestro dell’arte iconica post-bizantina del XVIII sec. -, la Chiesa di San Nicola del 1757, situata in un bellissimo giardino, adornato da cipressi colorati e fiori, e la Moschea di Përmet, ciò che ci ha colpito particolarmente del centro cittadino è stata la Roccia della città, un’enorme pietra, alta 48 metri, che sorge sulle rive del Fiume Vjosa; gli abitanti di Përmet ci hanno raccontato che, durante il XVIII-XIX sec., questa roccia gigantesca era utilizzata come punto di osservazione per controllare il passaggio delle carovane.

A breve distanza da Përmet, nel villaggio di Leusë (raggiungibile esclusivamente a piedi), merita senz’altro una visita la Chiesa ortodossa di Santa Maria, ben nota per le sue eccezionali pitture murali iconografiche dell’epoca bizantina.

Arrivare a Përmet da Gjirokastra è veramente semplice: prendete la strada statale per Tepelenë e seguitela fino a raggiungere il Parco Naturale di Uje i Ftohtë i Tepelenës (sì, proprio quello di cui vi abbiamo parlato prima); pochi metri dopo, al bivio girate a destra e seguite le indicazioni per Përmet. La parte finale di questo tragitto sarà un susseguirsi di emozioni, con paesaggi incantevoli, come quella perla naturale che è la Valle del Vjosa, o la Gola di Këlcyrë, una delle gole più belle dell’Albania, creata dallo scorrere del Fiume Vjosa fra le montagne di Trebeshina e Dhëmbel.

Tour Gjirokastra: Permet

Se avete tempo a disposizione il nostro consiglio è quello di non andare diretti a Përmet, ma di fermarvi ad esplorare tutti i villaggi che si susseguono lungo la strada; di fare cioè una gita nella gita per non perdervi nulla delle attrazioni culturali e naturali della zona!

VEDI TUTTE LE STRUTTURE PRESENTI A Përmet
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By |2018-10-11T18:19:18+00:00Ottobre 5th, 2017|0 Commenti

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Francesco
Francesco è appassionato di videogames e manga giapponesi. Li ama quasi quanto ama girare per il mondo alla scoperta di mete insolite e sconosciute ai più. Si diverte anche a pescare, specialmente in mare, e non rinuncerebbe mai al cinema e alla pizza con le acciughe.

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